PASTA

Regina delle nostre tavole la pasta fresca all’uovo di Checco il Pastaio è lavorata artigianalmente secondo antiche ricette. Compatta e leggera essa assorbe al meglio ogni condimento proprio come la pasta fatta in casa.

I segreti

Quantità di uova selezionate dai migliori allevamenti italiani; una particolare miscela di semola di grano duro e farina “00” di prima qualità; un’attenta pastorizzazione per mantenere inalterati il gusto e la naturale ricchezza nutrizionale del prodotto.

PASTA FRESCA RIPIENA
Morbide prelibatezze avvolte nella pasta sfoglia
 

AGNOLO

Per realizzarlo una volta preparata la sfoglia si ricavano con il coppapasta dei dischi in successione e si versa su ogni disco una porzione di ripieno. Successivamente di chiude prima a mezzaluna, sigillando bene i bordi, poi  si avvicinano i due lembi, sovrapponendoli leggermente girandoli verso l’alto

TRIANGOLO

Un formato particolare ritagliato a mano con la rotella.

Per realizzare questo formato è necessario stendere la pasta sfoglia, disporre il ripieno con l’apposita tasca, ripiegare la sfoglia su sé stessa. Successivamente ritagliare con l’apposita rotella dentata tanti triangoli, uno di seguito all’altro.

MEZZALUNA

Il nome richiama proprio una mezza luna. Per preparare questo formato di pasta bisogna stendere la sfoglia, ricavare delle strisce di almeno 10 cm di larghezza e distribuire il ripieno con una classica tasca. Successivamente ripiegare la sfoglia e premere i polpastrelli intorno al ripieno in modo da far aderire bene la pasta. Infine ritagliare con il coppapasta la sfoglia

QUADRO

E’ un tortello dal formato classico. Per realizzare questo formato è necessario stendere la sfoglia di pasta, disporre poi dei mucchietti di ripieno uno di seguito all’altro distanziandoli di alcuni centimetri, ripiegare la sfoglia di pasta, facendola combaciare con quella sottostante.

Con i polpastrelli premere la pasta intorno ai ripieni in modo che i due lembi di sfoglia si incollino bene tra di loro. Alla fine ritagliare i quadrati con l’apposito coppapasta.

CAPPELLACCIO

Il Cappellaccio ha una forma che richiama quella di un copricapo maschile dell'epoca medievale. Per realizzare questo formato, bisogna stendere uno strato di sfoglia, disporre il ripieno e poi ripiegare la sfoglia su se stessa coprendo il ripieno. Con i polpastrelli si preme intorno al ripieno in modo da far aderire bene la pasta. Successivamente con un coppapasta si ritagliano tanti dischi tenendo il ripieno al centro. Il tocco finale per realizzare un vero e proprio cappello è quello di girare leggermente il bordo verso l’alto.

PLIN

Il nome richiama una lavorazione particolare a mano, il plin è il pizzicotto che viene impresso alla sfoglia per racchiudere il ripieno. Per realizzare questa particolare forma bisogna stendere la sfoglia di pasta, distribuire il ripieno con la classica tasca uno di seguito all’altro, ripiegare la sfoglia su sé stessa coprendo giusto il ripieno e fermare il lembo superiore in prossimità del lembo inferiore. A questo punto si pizzica la pasta nella parte superiore, tra un ripieno e l’altro. Infine, si passa la rotella tra un ripieno e l’altro: con il movimento del taglio l’agnolo si piega verso il basso e forma una sorta di saccottino. 

 
PASTA FRESCA A TRAFILA
Morbide prelibatezze avvolte nella pasta sfoglia

BIGOLO

La tipica pasta considerata come un rustico e grossolano spaghetto ruvido, non bucato. La particolare lavorazione della sfoglia con una ruvidità accentuata rende questa pasta adatta a trattenere sughi e condimenti tra cui, come vuole la tradizione veneta, il ragù d’anatra (bigoi con l’arna) o in salsa.

CASARECCIA

E’ un formato di pasta liscia e arrotolata su sé stessa, incurvata verso la punta che misura circa 30/40 mm.

Questo tipo di pasta richiama un sugo rustico come, per esempio, un saporito condimento di funghi e pomodori oppure di melanzane e olive.

CONCHIGLIA

Un formato di pasta corta, ispirata al mare, lunga circa 39 mm. e spessa fra 1,15 e 1,40 mm.. Grazie alla sua cavità avvolge ogni tipo di condimento: molto successo ha l’abbinamento delle conchiglie con piselli e gamberi, oppure con cappesante, gamberi e verdurine o ancora con melanzane, ricotta e pomodorini

MACCHERONCINO

Deriva dal maccherone, simbolo della pasta italiana nel mondo, con un formato un po’ più corto, tubolare di circa 35 mm, rigato.

Si presta a tante ricette saporite soprattutto con condimenti a base di verdure o di carne.

MAFALDINA

Un tipo di pasta lunga come un nastro arricciato sui bordi e largo circa 13 mm. Essa è molto simile ad un merletto ornamentale e per questo è considerata una pasta particolarmente raffinata. L’arricciatura ai bordi esalta i sughi speciali come quello di ricciola o i più saporiti come quelli di cacciagione.

PACCHERO

Il nome deriva dal greco e significa “pacca” (schiaffo dato a mano aperta). Si tratta di una forma particolare di pasta dalle origini napoletane che ricorda il maccherone gigante. Un formato generoso che si accompagna bene a sughi a base di verdure, carne o pesce. I paccheri possono  essere farciti con molta facilità e sono ottimi anche gratinati al forno.

TAGLIATELLA

Uno dei formati di pasta più amati e più gustosi della tradizione gastronomica italiana, a sezione piatta di circa 8 mm.

Le tagliatelle possono essere abbinate a molti condimenti: dal tradizionale ragù di carne ai sughi a base di pesce e verdure.

TAGLIOLINO

Più sottile di una tagliatella, con una sezione piatta di circa 4 mm e una lunghezza simile a uno spaghetto, il tagliolino si presta ad abbinamenti raffinati e delicati come per esempio l’astice, il salmone, il tartufo.

GNOCCHI
Morbide prelibatezze avvolte nella pasta sfoglia
 

GNOCCHI

PASSATI A GRATTUGIA

Si tratta del gnocco più amato, impastato secondo la tradizionale ricetta con patate e farina, dalla classica forma tondeggiante.

La caratteristica principale è il passaggio a mano sul retro della grattugia, per dare quella forma inconfondibile del vero gnocco che unisce al meglio il condimento.

La sapiente lavorazione manuale consente di mantenere in cottura tutto il gusto e la morbida consistenza.

GNOCCHI A TRONCHETTO

Dalla forma tubolare, di circa 2 cm, si presentano come una gustosa alternativa al gnocco tradizionale. L’impasto rimane lo stesso, rigorosamente di patate e farina, la superficie, invece, viene mantenuta liscia

GNOCCHI

RIPIENI

Una variante ai classici gnocchi sono quelli ripieni: delle morbide prelibatezze sempre rigorosamente di patate, dalla forma tubolare, contenenti deliziosi ripieni di verdura, carne, formaggio o pesce.

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